Cravanzana

Cravanzana

Cravanzana

Il paese sorge su una piccola rocca, disteso sulla sponda destra del Belbo a 555 metri sul livello del mare.

E’ uno dei centri più importanti nella produzione della nocciola.

La parte alta di Cravanzana ospita il centro storico che si raggruppa attorno alla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Vitale e al poderoso castello medievale.

Ogni anno il I di settembre, si tiene a Cravanzana un’importante fiera commerciale, conosciuta e frequentata già nell'antichità.

Storia

Il nome del paese, tra leggenda e storia, è da far derivare da tempi molto antichi.

La tradizione popolare racconta che un'unica capra rimase dopo una pestilenza che aveva debellato le greggi (crava sana = capra sana).

La storia ammonisce invece che a dare il nome al paese fu la famiglia gentilizia dei Calventius, da cui Villa Calventiana.

Oggi a testimoniare il passato del paese è rimasta la possente mole del castello, che domina il paese e la valle sottostante.

Cravanzana com'era

Cravanzana (768 ab.). Sorge in luogo alpestre, bagnato dal Belbo, a 7 chilometri da Cortemilia, con parrocchiale dei Ss. Pietro e Vitale ; un palazzo già Fontana di Cravanzana e quindi Gabutti; una Congregazione di carità e un lascito Canonica. Bestiame, cereali, frutta, ma soprattutto castagne.

Cenni storici. Formò parte dell’antico marchesato di Cortemilia fondato dal marchese Bonifacio di Savona nel 1142; e ne seguì le vicende finchè cadde in potere di vari rami degli Scarampi e degli Scaglia come feudo imperiale. Venuto sotto il dominio di Casa Savoia sul principio del secolo XVII, fu infeudato alla famiglia Fontana, marchesi di Cravanzana, che diede parecchi illustri personaggi, ed è ora estinta.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P’ in Alba, T. a Cortemilia.

Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1