Corneliano d’Alba

Corneliano d'Alba è un centro importante, posto sulla strada provinciale che collega Alba con Carmagnola.

Della parte vecchia rimane la torre. Degna di interesse artistico è la parrocchiale del 1700 dedicata ai santi Gallo e Nicola.

Caratteristico è l’arco della piazza principale, eretto per il ritorno dei Savoia nel 1814. In altre chiese si possono trovare oggetti e reperti di arte popolare, come la statua lignea dell’Assunta nel santuario di Castellero, ricca di duecento ex voto.

Bella la passeggiata che conduce in frazione Reala, dove c'è una piccola e suggestiva chiesetta di campagna ombreggiata da alberi maestosi.

Storia

Il nome trae origine dalla casata romana dei Cornelii, padroni di queste terre: molti sono infatti gli oggetti e le lapidi di epoca romana rinvenuti nella zona.

Nel medioevo il paese fu dominato dalla famiglia De Brayda che lo tenne dal 1200 al 1500, quando passò ai Savoia e si estese nella parte pianeggiante.

Corneliano d'Alba com'era

Corneliano Alba (2306 ab.). Giace in piccola pianura, circondato da colline a nord-ovest e ad 8 chilometri da Alba, con parrocchiale dei Ss. Gallo e Nicolao edificata nel 1767, parecchie altre chiese e due santuari fuori dell'abitato. Piazza regolare e spaziosa, capace di 20,000 persone, attorniata da case di disegno quasi uniforme, fra le quali primeggia il palazzo civico. Sopra uno dei colli circostanti ergesi un'alta torre decagona con gli avanzi di altre torri e di un castello, il quale era, secondo la tradizione, una villeggiatura di Cornelia, moglie di Pompeo Magno, le cui ceneri, trasportate dall'Egitto, vi furono sepolte. Congregazione di carità. Ritiro di fanciulle povere, lascito pio. Legumi, Trutte primaticce, vino da pasto assai pregiato ed uva mangereccia bianca detta Favorita, di cui si fa esportazione. Vi sono fabbriche di conserva di ginepro molto pregiata.

Cenni storici. — Prese il nome di Corneliano dalla suddetta villa fortificata di Cornelia, e chiamossi in origine Fondo Corneliano. Nel medioevo formò parte della contea d'Asti, da cui passò sotto la signoria dei marchesi di Susa e quindi sotto quella dei marchesi di Savona e di Saluzzo, che lo venderono ai Braida, i quali lo tennero sino al principio del secolo XVII. Dopo essere stato soggetto a molti altri feudatari, ne fece acquisto da ultimo il presidente del Senato di Piemonte Celebrini di Fossano, il quale, morendo senza figliuolanza, lo lasciò ai nipoti.

Uomini illustri. — Il 20 agosto del 1807 vi nacque Angelo Sismonda, uno dei più insigni geologi del nostro secolo, professore di mineralogia, membro della R. Acca-demia delle Scienze ed autore di molti dotti scritti sulla geologia e mineralogia delle Alpi e di altre regioni del Piemonte.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 ivi, 1'. a Sommariva Perno.

Gustavo Strafforello - La patria. Geografia d’italia. Provincia di Cuneo – Volume 1 – Torino 1891