Cissone

Salendo da Dogliani verso Serravalle Langhe, attraverso una strada piuttosto tortuosa, si incontra questo piccolo paese.

Dell'antico castello rimangono pochi ruderi conservati presso la piazza della parrocchiale dedicata a S.ta Lucia. Altri edifici degni di visita sono la cappella cimiteriale di Santa Maria e la Confraternita dei Disciplinati, recentemente restaurata e trasformata in centro culturale.

Noccioleti e boschi fanno da contrappunto al paesaggio ormai dimenticato dai vigneti. Ampio spazio è lasciato al pascolo delle greggi, per un’eccellente e limitata produzione di tome tipiche. Negli ultimi giorni di Agosto si svolge la festa di San Luigi.

Storia

L'origine romana del borgo sembra confermata dal ritrovamento di una stele funeraria, ora custodita presso il municipio.

Nel Medioevo il paese appartenne ai marchesi di Saluzzo e del Monferrato, finché verso il 1570 passò sotto il dominio dei Savoia.

L'esiguo numero di abitanti ha messo a rischio nel passato l'autonomia del Comune che, dal 1928 al 1947, fu aggregato a Serravalle.

Cissone com'era

Cissone (469 ab.). Sorge in amena e fertile collina, a mezzodì di Alba e a 6   chilometri da Bossolasco, con parrocchiale assai ampia e Congregazione di carità.   Grani, cereali, uve e frutta.

Cenni storici. — L'antico castello di Cissone, di cui si veggono ancora i ruderi e   che fu distrutto nelle guerre del secolo XVII, fu posseduto dal marchese Bonifacio di Savona e dal suo figlio  marchese di Cravesana ; l'ebbero poi i marchesi di  Saluzzo e in seguito altri feudatari quando Carlo Emanuele I s'impadronì di quel   marchesato; sul principio del secolo XVII pervenne ai Solaro dei conti di Moretta.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 a Serravalle Langhe, T. a   Bossolasco.

Gustavo Strafforello - La patria. Geografia d’italia. Provincia di Cuneo – Volume 1 – Torino 1891