Castel Boglione

Castel Boglione - foto by Stefano Pertusati

Castel Boglione - foto by Stefano Pertusati

Castel Boglione, si inserisce in una terra vinicola per eccellenza, difficile capitarci per caso, nascosto tra le colline a pochi chilometri da Acqui Terme, oggi appare come un paese in gran parte moderno, che risulta dominato dalla mole della Chiesa parrocchiale e soprattutto dalle immense strutture della cantina sociale e delle ditte connesse alla stessa, tutte nel campo della viticoltura a livello internazionale, alla quale si aggiunge una folta schiera di piccole e medie aziende agricole .

Storia

Anticamente abitato dai Liguri e dai Celti, le prime informazioni certe su Castel Boglione si hanno intorno al 1230 con la fondazione di Nizza Monferrato, vengono distrutti (con l’obbligo di non riedificarli) i castelli di parecchi centri vicini, fra i quali Castelvero e Belmonte che si trovavano nell’attuale territorio di Castel Boglione.

Nel 1617 il territorio di Castelvero, pur restando frazione di Nizza viene ceduto dal Duca di Mantova e Monferrato Pedinando Gonzaga ad Alessandro Senesio con il titolo di conte. Il feudo passa poi a Francesco Bulgarini che ottiene il distacco da Nizza Monferrato e l’elezione a Comune avvenuta il 08 aprile 1653.

Il figlio di Francesco Bulgarini, Hercole, vende in seguito il feudo al capitano Francesco Maria Roberti di Acqui Terme ed il 27/04/ 1680 egli è infeudato dal duca Carlo II di Gonzaga-Nevers con il titolo di Conte di Castelvero; il feudo e il titolo rimangono pressoché invariati sino all’epoca napoleonica.

Tra il neofeudatario e la comunità sorge subito un’annosa vertenza giudiziaria per i diritti di caccia, durante la quale, nel 1685 , il Sindaco Giacomo Rondano viene fatto arrestare ed imprigionare per alcuni giorni ad Acqui .

Da un censimento del 1668 del parroco Giovanni Battista Gaino di Cartosio sappiamo che la popolazione era di 531 persone e una descrizione del 1675 attesta l’esistenza di tre chiese : la parrocchiale, la Disciplinante e San Martino (quest’ultima con relativa masseria appartenente all’Ordine dei Cavalieri di Malta) il territorio all’epoca risultava “non molto abbondante di frumento ed altre vettovaglie e fieni ma abbondante di vini, castagneti e boschi”.

A partire dal 1739 il Comune si dota di “bandi campestri”, cioè un regolamento di polizia rurale per la minuziosa tutela delle coltivazioni e soprattutto delle vigne. Fra l’altro erano previste ammende per i furti di uve ordinarie-raddoppiate per uve particolari quali Moscatello, Luglienga, Passola, Malvasia, e simili.

All’inizio del 1900 viene costruita la nuova monumentale chiesa parrocchiale . Il 05 maggio 1954 viene inaugurata la cantina sociale Antica Contea di Castelvero.