Borgomale

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Il nome del paese trae origine dalla vicenda leggendaria di Nella di Cortemilia, imprigionata nel castello del paese per non soggiacere alle voglie del signorotto locale Lionello.

"Borgo del male” dunque, anche se il paese si presenta come un accogliente borgo, stretto attorno al castello.

Di un certo interesse è la chiesa di Sant'Eusebio, che conserva la statua di legno dorato della Vergine del Carmine.

Alla Vergine è dedicata la festa patronale della prima domenica di luglio.

Borgomale si rivela interessante anche per gli scorci paesaggistici che possono essere ammirati percorrendo la Statale 29 o risalendo la collina in direzione di Lequio Berria.

Storia

La storia racconta che Borgomale appartenne prima alla Chiesa e successivamente ai Marchesi di Ceva e Cortemilia, quindi ai Del Carretto e ai Falletti.

Borgomale com'era

Borgomale (196 ab.). Sta sul pendio di una collina, intersecato dalla strada provinciale da Alba a. Savona, con parrocchiale di Sant' Eusebio prete, costruita nel 1668. Castello antichissimo. Congregazione di carità. Frumento, meliga, uve, noci e bestiame.

Cenni storici.— E' accennato in una carta dell'899 di Staurasio, vescovo d'Asti, e nella divisione dei marchesi Aleramici del Vasto del 1142 toccò ai marchesi di Ceva e di Cortemilia. Se ne impadronì poi il marchese di Saluzzo, togliendolo ai Del Carretto, ma, tornato sotto il dominio dei marchesi di Monferrato, fu ceduto da essi, nella pace di Cherasco, al duca di Savoia.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) • Dioe. Alba — P' in Alba, T. a Cortemilia.

Gustavo Strafforello - La patria. Geografia d’italia. Provincia di Cuneo – Volume 1 – Torino 1891

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