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I Sentieri di Sinio: Anello di Serralunga D’Alba

Distanza: 9,5 km
Tempo di percorrenza: 2 h 45 min

L’itinerario

Anello di Serralunga

Anello di Serralunga, altimetria

Il sentiero ha inizio da Piazza Guglielmo Marconi e prosegue in strada Carlo Coccio.

Sale poi a destra, inizialmente su strada inghiaiata, che dopo circa 100 m, diventa sterrata e costeggia vigneti e noccioleti sino a raggiungere borgata Reale.

Seguendo le frecce direzionali si prosegue su stradina campestre e poi tra i noccioleti fino ad incrociare una strada asfaltata. A questo punto si svolta a destra e subito dopo a sinistra, in salita.

Dopo circa 400 m, prendere verso destra al bivio e dopo 50 m, svoltare a sinistra, su una strada asfaltata che diventa sterrata dopo 100 m.

Seguendo i segni bianco/rosso e le frecce direzionali, si prosegue in leggera discesa su una stradina campestre molto panoramica.

Superata borgata Morenghi si scende fra boschi di castagni, roverelle, aceri campestri e vigneti sino a raggiungere la strada provinciale di fondovalle, nei pressi della cappella di Sant’Antonio.

Oltrepassata la provinciale, dopo circa 150 m si guada il torrente Talloria e si prosegue per 100 m sul fondovalle per poi salire a destra, tra i vigneti.

Raggiunta borgata Cerati, si svolta a sinistra e dopo 200 m, oltrepassato l’arco di ingresso, ci si ritrova sotto le mura dell’antico castello di Serralunga (XIV secolo).

Si attraversa il piccolo ma suggestivo paese delle colline del vino Barolo proseguendo sulla provinciale per Roddino.

Dopo circa 600 m si scende a sinistra, su capezzagna, fra i meravigliosi vigneti di Nebbiolo da Barolo, per poi risalire sulla collina opposta e ridiscendere sino sotto al paese di Sinio.

Superata la provinciale si sale per circa 400 m fino a raggiungere la piazza di partenza.

Clicca qui per scaricare la cartina dei Sentieri di Sinio.

Testimonianze della religiosità popolare

Sant'Antonio

Cappella di Sant’Antonio

Sacello campestre della Sacra Famiglia

Lungo i sentieri siniesi, presso le strade o nelle borgate sono osservabili caratteristicheespressioni della religiosità popolare.

Per la maggior parte, questo patrimonio cultuale è stato ripristinato nei trascorsi anni ’90 a cura del Comune di Sinio o dei rispettivi abitanti; qualche testimonianza anche più recentemente.

piloni, la croce votiva, le edicole sacre distinguono il territorio in punti particolarmente panoramici, oppure caratterizzano abitazioni private o si evidenziano nei crocevia.

Costituiscono le esplicite manifestazioni per lo più di devozione mariana, di ringraziamenti “ex voto”, di invocazioni collettive o familiari per la protezione delle persone, come delle coltivazioni.

Alcuni piloni vicini al concentrico erano meta delle processioni propiziatorie (le Rogazioni), altri sono ancora riferimenti per le recite dei rosari maggenghi.

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