Pedalate partigiane #5: in bici a Bossolasco, Cravanzana, Serravalle

Questo itinerario prevede partenza e arrivo da Bossolasco e si sviluppa per circa 30 kilometri toccando i paesi di Feisoglio, Cravanzana, Cerretto Langhe e Serravalle Langhe.

I paesi sono tutti intorno ai 750 metri di altezza, ma si affrontano un paio di salite impegnative in quanto si attraversa due volte la valle del Belbo che taglia in due il percorso. In tutta questa porzione di Langa si coltiva la famosa nocciola Tonda Gentile delle Langhe.

Partenza da Bossolasco

Usciamo dal paese seguendo la provinciale 162 in direzione di Niela Belbo e in fondo alla ripida discesa troviamo un bivio e prendiamo a sinistra  la provinciale 339 per Feisoglio.

Una lunga salita piuttosto regolare ci porta fino al centro del paese, da cui usciamo prendendo la provinciale 31 in direzione di Cravanzana.

Il paesaggio dell’alta Langa è molto meno modificato dall’uomo, e i boschi non hanno lasciato il posto alle vigne come a quote più basse. Lungo la cresta della collina abbiamo diversi scorci sulla valle del Belbo dall’alto e in pochi kilometri di saliscendi arriviamo a Cravanzana.

La lapide a Cravanzana

Prima di arrivare in paese, invece di entrare nel centro si prosegue sulla strada e dopo la caserma dei Carabinieri si trova sulla sinistra una lapide in memoria di 4 partigiani: Doino Raimondi, Paolo Malagamba, Giovanni Galandrino e giusepe Poggio.

I primi 3 morirono il 4 marzo del ’44 sorpresi da una pattuglia di tedeschi mentre andavano verso la valle per fare da collegamento con altri gruppi partigiani, il quarto morì sulla stessa collina il 4 novembre.

Poche centinaia di metri dopo la lapide troviamo un primo bivio a destra per Torre Bormida e poi uno a sinistra per Cerretto Langhe che ci porta sulla provinciale 323. In 6 km arriviamo al paese, dopo aver attraversato di nuovo la valle del Belbo.

Continuiamo la salita lungo la provinciale 57, e alla frazione Pedaggera prendiamo a sinistra lungo la sp 32 verso Serravalle Langhe.

Il Comando Partigiano di La Villa

Attraversato il paese di Serravalle dopo due curve un’indicazione a sinistra segnala la frazione Villa, e dopo 2 kilometri si raggiune un gruppo di case dove dal ’43 si riunirono 3 dei principali comandi delle formazioni garibaldine operanti nelle Langhe.

Questo raggruppamento ebbe una grande importanza non solo per coordinare le operazioni in una zona cruciale per i rifornimenti e le comunicazioni con la Liguria, ma anche per contrastare delle nascenti forme di ribellismo autonomo che miravano più al banditismo che non alla liberazione dal nazifascismo.

Ritorno a Bossolasco, il Parco della Resistenza

Parco della Resistenza

Ritorniamo sulla sp 32 e proseguiamo verso Bossolasco.

Alla rotonda prima di entrare in paese saliamo a sinistra in strada Galli e in poche curve siamo al parco della Reistenza, e si viene accolti da una lapide che recita “Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero  aperti per sempre alla luce”, frase di Ungaretti composta appositamente per il parco.

Seppur piccolo per estensione, è un  luogo che porta il visitatore a estraniarsi dall’ambiente circostante, ideale per una sosta di riflessione e riposo dopo le fatiche della pedalata!

 

 

 

 

 

 

 

 

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