Pedalate partigiane #2: in bici da Murazzano a Clavesana

Murazzano-panorama

Questo nuovo percorso prevede partenza e arrivo a Murazzano, con un anello che arriva a Clavesana passando per le frazioni Ghigliani e Sbaranzo.

La lunghezza complessiva è di 37km, con un dislivello di circa 500 metri.

Non sono presenti tratti particolarmente ripidi, ma il ritorno da Clavesana avviene attraverso una salita continua di circa 10 km.

Partenza da Murazzano

Oggi Murazzano è noto sopratutto per il formaggio D.o.p., tra i più antichi d’Italia, ma durante la Resistenza è stato un centro importante per il controllo delle operazioni dell’alta Langa.

Nel centro storico, in piazza Umberto I, troviamo due targhe a memoria di quei giorni. In questa piazza vennero fucilati due partigiani di 20 anni, Fausto Pezzotti e Giovani Marazzi, la sera del 2 Gennaio 1945.

Un’altra targa ricorda il famoso “Tenente Biondo” Gino Ghibaudo, ucciso dai nazifascisti alla periferia del paese nel ’44 e le cui gesta sono raccontate anche nel Partigiano Jonny di Fenoglio.

La strage di Cacciadoro

Uscendo dal paese lungo via Roma, si imbocca la S.S. 661 in direzione Belvedere Langhe. Si passa accanto alla cappella di San Sebastiano, dove una lapide ricorda un altro eccidio. Questa volta riguarda l’uccisione di civili inermi, che nulla avevano a che fare con le attività militari.

Questi i fatti: il 3 Agosto ’44 il partigiano Spartaco Ermini stava vegliando presso la cappella il corpo di un altro partigiano ucciso il giorno prima e in attesa di sepoltura. Alla vista di una colonna tedesca cercò di scappare in direzione della cascina Cacciadoro.

I tedeschi, una volta ucciso il partigiano, proseguirono verso la cascina, dove Pietro Pagliano e Angelo Giacosa erano intenti a cuocere il pane. Li accusarono di essere al servizio dei partigiani e li uccisero, dando poi fuoco alla casa e dirigendosi verso Dogliani, non prima però di aver malmenato le donne di casa.

Poco dopo accorsero altri due civili, Paolo Odello e Antonio Freddo, per prestare soccorso ai sopravvissuti. Dopo mezz’ora ritornarono i tedeschi, e uccisero anche loro due.

Verso il sacrario di San Bernardo

In prossimità di Belvedere, si lascia la statale per imboccare la Provinciale 59 seguendo l’indicazione per Clavesana.

Si inizia quindi a scendere e dopo circa 2 km si incontra un bivio che piega verso la valle, che indica la frazione Madonna delle Surie. Si imbocca la strada che porta a costeggiare la frazione, continuando a scendere per altri 2 km.

La discesa è molto bella, e permette una splendida vista sulla pianura sottostante. Presenta tuttavia alcuni tornanti che meritano attenzione. Si costeggia poi la frazione Ciri e si trova il sacrario sulla sommità di una collina.

Bastia Mondovì - Sacrario Partigiano di San Bernardo

Bastia Mondovì – Sacrario Partigiano di San Bernardo

E’ un luogo molto suggestivo, voluto alla fine del ’45 dal famoso Comandante Mauri. Lungo il viale che porta alla cappella sono riportati i nomi di circa 800 partigiani.

Verso Clavesana

Si ritorna indietro dalla stessa strada, superando di nuovo la borgata Ciri, e poco dopo si prende un bivio in direzione della frazione Ghigliani, che diede il nome ad un distaccamento della Divisione Langhe, guidato dall’allievo ufficiale Italo Gatto.

Si continua a scendere, attraversando le borgate Ferrua e San Bartolomeo, per arrivare al Tanaro in prossimità di Madonna della Neve. Qui trovò la morte Italo Gatto, bloccando al di là del ponte una colonna tedesca, dando così modo ai sui compagni di mettersi in salvo. Per questa azione Gatto venne insignito post-mortem del grado di Maresciallo. Risalendo verso destra si arriva nel centro storico di Clavesana.

Clavesana - Panorama

Clavesana – Panorama

Risalita verso Lo Sbaranzo

Si lascia l’abitato di Clavesana, e da qui in poi la strada è tutta in salita. Si raggiunge la Frazione Sbaranzo, dove una lapide ricorda l’uccisione di 17 partigiani durante il rastrellamento del 3 Agosto ’45.

Si continua a risalire, ripassando dal bivio che ci aveva portato alle Surie. In un paio di km si raggiunge di nuovo la statale verso Murazzano.

2 commenti
  1. Franco
    Franco dice:

    Salve,
    qualcuno di voi conosce e ha una foto della lapide del partigiano Spartaco Ermini caduto in combattimento in località Cà d’Oro a Murazzano (CN). La foto serve per un censimento che ha avviato la Biblioteca Franco Serantini di Pisa sui partigiani libertari caduti nella lotta contro il nazi-fascismo.
    Grazie per l’attenzione e la collaborazione, cordiali saluti
    Franco

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