La parrocchiale di San Frontiniano

La parrocchiale di San Frontiniano

La parrocchiale di San Frontiniano

La parrocchiale di San Frontiniano

La chiesa parrocchiale di Sinio, dedicata a San Frontiniano martire, venne quasi totalmente ricostruita tra il 1821 e il 1825 su iniziativa della Municipalità, del parroco don Bartolomeo Loggero e dei marchesi Del Carretto (allora titolari dell’altare laterale di S. Carlo), in base ad un precedente progetto attribuito al conte architetto Carlo Emanuele Rangone.

Il campanile, forse basato ancora su una preesistente torre campanaria, venne riplasmato in sommità nel 1828.

Stilisticamente il sacro edificio, sorto nel sito dov’era ubicata la precedente chiesa della «villa», manifesta modi neoclassici soprattutto nella facciata in mattoni a vista; mentre internamente si denotano anche soluzioni di tradizione tardo-barocca.

L’interno

L’organo sulla tribuna è del 1870, opera dei torinesi Collino. Solo in seguito sono completati gli apparati interni.

Le decorazioni e le figurazioni a fresco (opere dei pittori Davico, Pene e Peluffo) vengono terminate soltanto nel 1888. Le stazioni della Via Crucis sono del 1893.

Nell’interno, dove si evidenziano anche gli altari laterali dedicati alla Madonna del Rosario, a San Carlo Borromeo ed a Santa Elisabetta d’Ungheria, vanno pure ammirate: una grande pala ovale sul coro eseguita da Agostino Cottolengo nel 1845, il pulpito ottocentesco ed alcune statue lignee d’epoche diverse, nonché dipinti di Adalberto Minelli (1804) e di Rodolfo Morgari (1891) sulle sacre mense.

Di notevole pregio è l’altare maggiore con marmoreo impianto barocco e fregi ricercati. È conservato con la balaustra che delimita il presbiterio.

Il notevole fonte battesimale in stucco è opera del 1920 di Oreste Torello, commissionato dal parroco don Olindo Marchisio.

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