Pieve di Santa Maria - Vesime

La pieve di Santa Maria

Pieve di Santa Maria - Vesime

Pieve di Santa Maria – Vesime

Vesime – La Pieve di Vesime esisteva già prima dell’anno 1000, attestata da diversi documenti.

Probabilmente la prima Pieve di Vesime fu costruita intorno al VI-VII secolo, attorno alla quale fu costruito il primo nucleo del paese. In un documento datato 17 aprile 978, l’Imperatore Ottone II concede al Vestovo di Acqui il possesso della stessa con tre miglia di terreno intorno; a cinque Pievi, tra cui quella di Vesime, nominato per la prima volta nella forma dì Veximo. Questa concessione, dovuta alla grave miseria del Vescovo in seguito alle guerre saracene, venne confermata da Ottone III il 20 aprile 996.

La Pieve, citata in numerosi documenti, fu sicuramente devastata nelle molteplici guerre ed invasioni alto medievali. Sul finire del 1200 i Marchesi del Carretto la vollero ricostruire.

La stessa Pieve viene citata in altri documenti simili a questo ed è facile immaginare come, esistendo da molti secoli, sia stata devastata durante le molteplici guerre ed invasioni dell’alto Medioevo e si sia mostrata cadente alla fine del 1200, quando i Marchesi del Carretto, memori della sua fama miracolosa, la vollero ricostruire.

Il portone della Pieve di Santa Maria - Vesime

Il portone della Pieve di Santa Maria – Vesime

Degno di nota il Cristo Pantocrate che sì intravede ancor oggi nella volta della cappella maggiore è testimonianza di una decorazione quattro-cinquecentesca. Nel pavimento a sinistra dell’Altare vi è una sepoltura con le salme di tre preti: don G.B. Marone (1719), don P.A. Cauda (1733) e don G. Ferreri (1828). Da un documento del 1728 troviamo citato il campanile, con una sola campana.

Il parroco don Giovanni Battista Serassìo (1858-1878) fece ampliare la navata di sinistra. L’ampliamento fu proseguito nel 1884 dall’Arciprete don G.B. Rossetti fino alla facciata aprendo la porta laterale sinistra sullo stile barocco preesistente e per simmetria costruì la porta laterale destra cieca e chiusa con un muro. Nel 1891 venne intonacata la facciata: nel centro era dipinta una stella raggiante a cinque punte con l’occhio del Signore.

Nel 1939 i fratelli Angelo e Luigi Murialdi di Vesime permisero il restauro della facciata dell’antica Pieve. Il restauro totale della Pieve e del Campanile avvennero negli anni 1980-85.

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