San Martito di Saliceto

La cappella di San Martino di Lignera

San Martito di Saliceto

San Martito di Saliceto

Sulla strada che collega Monesiglio a Saliceto, una deviazione a sinistra consente di raggiungere, dopo poche decine di metri, una coppia di ponti. Il secondo porta alla chiesetta dedicata a S. Martino, un edificio isolato nella campagna che conserva intatto il campanile in stile romanico interamente in pietra a vista e una semplice facciata.

E’ necessario però entrare per apprezzare gli affreschi che ricoprono interamente l’estesa abside quadrata: si tratta probabilmente del cielo meglio conservato in zona, dato anche un restauro del 1991 curato dalla Soprintendenza per i Beni Artistici del Piemonte.

San Martino - Saliceto

San Martino – Saliceto

Databili alla seconda meta del ‘400 e probabilmente opera di un autore di scuola monregalese, gli affreschi illustrano momenti della vita di San Martino, resi con vivido realismo come per la scena di cavalli e cavalieri, e una lunga sfilata di santi, con gli Evangelisti ed i Dottori della Chiesa.

Furono eseguiti su incarico dei signori di Saliceto, i Del Carretto, che vi fecero raffigurare il proprio stemma al centro della volta.

Un affresco di dimensioni minori è pure presente all’interno della sacrestia. Raffigura una Annunciazione di fattura delicata ed è ancora possibile leggere chi ne fu il committente.

Gli affreschi sul soffitto di S. Martino

Gli affreschi sul soffitto di S. Martino

La chiesa fu dichiarata monumento nazionale mentre era parroco Don Stefano Salvatico. L’edificio religioso nacque senza campanile, non ancora in uso da noi in quel tempo. I monaci radunavano i fedeli con il suono del corno. Il campanile si innalza a forma quadrata, come da modello della scuola Lombarda: interamente in pietra, emana la bellezza e il fascino dello stile romanico. E’ suddiviso in quattro ordini separati da archetti pensili ciechi.

La chiave della cappella è conservata a turno dagli abitanti della frazione.

Crediti Foto: Giorgio Amico

 

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