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Il mercato del mercoledì a Santo Stefano Belbo

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Il paese di Santo Stefano Belbo non conserva molto di quella purezza naturalistica e di quella atmosfera prettamente agreste che accendeva la fantasia di Cesare Pavese.

Uno sviluppo edilizio più selvaggio che in altri centri di Langa ed un tumultuoso sviluppo economico legato all’industria del Moscato, hanno in parte stravolto l’antico assetto urbano e con quello molte suggestioni letterarie.

Eppure il mercato, che qui si tiene il mercoledì mattina dalle 8.00 alle 13.00, conta circa 80 bancarelle ed uno dei più interessanti e vivi della zona continuando a mantenere cadenze e richiami del tempo pavesiano.

Un piccolo mercato assiduamente frequentato

La vicina Piazza San Rocco ospita un ampio parcheggio che permette di raggiungere in una manciata di minuti la centrale Piazza Umberto I° caratterizzata da una piccola ala coperta.

Qui trovano posto una piccola esposizione di macchine agricole ed un paio di banchi di fiori e sementi in mezzo ai quali si colloca il camion del santostefanese Piero, presente da anni nei mercati dell’astigiano e del cuneese.

Presso di lui è facile reperire qualsiasi attrezzo utile per il giardinaggio e per il fai da te.

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Attraversando la piazza, in direzione del comune è un susseguirsi di bancarelle di abbigliamento, scarpe, pelletteria, piccola bigiotteria.

Il mercato è concentrato nella suddetta piazza e nelle tre vie che la circondano: Via Mazzini, Via Camillo Benso e Via XX Settembre, dove sono dislocati i banchi dei commercianti frutta e verdura, una rosticceria, un’esposizione di formaggi.

Qui si trova il furgone refrigerato di Martino di Nizza Monferrato che espone numerose tipologie di pesce, nostrano e straniero, fresco, pronto o sotto sale: spigole, pesce spada, tonno, ostriche, vongole sono di casa.

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Potrebbe esistere un mercato senza l’acciugaio?

Un banco dove gusti e sapori non si perdono nel tempo è quello di Michele e Daniela di Valenza che garantiscono un alto livello di qualità e genuinità attraverso i loro prodotti, alcuni dei quali particolarmente ricercati.

È possibile acquistare il merluzzo salato, lo stoccafisso norvegese marchiato “Ragno”, che ne indica la prima scelta, le trippe di stoccafisso, pesci marinati, acciughe salate nostrane e spagnole.

Al loro banco, semplice e riconoscibile grazie ad una bandiera norvegese, sono molti quelli che si soffermano ad osservare i prodotti ed a scambiare quattro chiacchiere.

Con Michele e Daniela si conversa piacevolmente del loro lavoro, delle tradizioni dei vecchi Anciué piemontesi , di come le mode recenti hanno cambiato il consumo del pesce, di sale e conservazione e di quanto i prodotti ittici siano preziosi alleati per la salute.

Se vuoi scoprire una storia interessante su acciughe e acciugai e di come si sia instaurato un forte legame con le Langhe, ti consigliamo la lettura dell’articolo che troverai QUI.

In conclusione

Il mercato di Santo Stefano Belbo avendo perso la sua tipicità non è particolarmente suggestivo per i turisti, ma può comunque essere interessante farci una passeggiata di mattina presto.

I caffè posti sul perimetro della piazza, offrono ristoro prima di lanciarsi alla scoperta del territorio.

Crediti Foto: Federico Carpino

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