I Sentieri di Sinio: Anello dei Quiri

Distanza: 9,6 km
Tempo di percorrenza: 2 h 45 min

Per la variante breve
distanza: 4,5 km
tempo di percorrenza: 1 h 30 min

L’itinerario

Anello dei Quiri

Anello dei Quiri, altimetria

Il sentiero ha inizio da Piazza Guglielmo Marconi, prosegue in Strada Carlo Coccio e sale a destra inizialmente su strada inghiaiata, poi, dopo circa 100 m, a destra su sterrata tra vigneti e noccioleti sino a Borgata Reale.

Dal “pilone” votivo segue a destra per 100 m di sterrata, poi a destra su stradina asfaltata per altri 100 m.

Si prosegue a sinistra (Loc. Conterni, Valli) su sterrato a mezza costa sino ad incontrare alcune case ristrutturate, generalmente abitate nel periodo estivo.

Seguendo il sentiero per Montelupo (dove crescono orchidee selvatiche nel periodo di maggio-giugno) è possibile abbreviare arrivando attraverso una ripida salita nel bosco dov’è l’“Area Romantica”.

Dopo un breve tratto asfaltato, si sale a sinistra su una ripida stradina tra boschi di roverelle e castagni e si prosegue, mantenendo la sinistra, nei pressi di Borgata Borine.

Qui vi attendono ampi spazi fra vigneti e noccioleti e uno stupendo panorama, a sinistra, sulle bianche arenarie della “Fossa dei Quiri”.

Si sale sino alla strada provinciale e la si segue a sinistra.

Dopo 100 m, al bivio, a sinistra (a destra Rodello) e, dopo altri 300 m, si continua a salire verso nella stessa direzione, seguendo le indicazioni per il “Ristorante Hotel Cà del Lupo”.

Si prosegue poi in leggera discesa che supera il Bricco dei Pini e prosegue sino all’“Area Romantica”, dove ci si può fermare per una breve sosta a contemplare il paesaggio dell’arco alpino, dal Monviso al Cervino.

Si prosegue per 1,5 km su strada asfaltata per poi, al bivio, deviare a destra in direzione “Il Trifulau” e subito dopo, a sinistra, su sterrata, tra noccioleti.

Oltrepassata borgata Reale, si ripercorre il tratto già precedentemente fatto sino al paese.

Clicca qui per scaricare la cartina dei Sentieri di Sinio.

Testimonianze della religiosità popolare

Pilone votivo nella borgata Reale

Pilone votivo nella borgata Reale

Lungo i sentieri siniesi, presso le strade o nelle borgate sono osservabili caratteristiche espressioni della religiosità popolare.

Per la maggior parte, questo patrimonio cultuale è stato ripristinato nei trascorsi anni ’90 a cura del Comune di Sinio o dei rispettivi abitanti; qualche testimonianza anche più recentemente.

I piloni, la croce votiva, le edicole sacre distinguono il territorio in punti particolarmente panoramici, oppure caratterizzano abitazioni private o si evidenziano nei crocevia.

Costituiscono le esplicite manifestazioni per lo più di devozione mariana, di ringraziamenti “ex voto”, di invocazioni collettive o familiari per la protezione delle persone, come delle coltivazioni.

Alcuni piloni vicini al concentrico erano meta delle processioni propiziatorie (le Rogazioni), altri sono ancora riferimenti per le recite dei rosari maggenghi.

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