Barolo's Castle

Castello di Barolo

Il castello di Barolo

Il castello di Barolo

Di antiche origini – il primo corpo risale al X secolo – il castello ha subito nel corso del tempo diverse trasformazioni. Da maniero di difesa a residenza nobiliare di campagna, a rigido collegio di religiosi: ogni destinazione ha lasciato qualche traccia nelle sale del grande edificio.

Del castello colpisce soprattutto la mole, che sovrasta e quasi schiaccia il paese con la sua imponenza, immagine tangibile del potere dei signori dei luoghi.

All’interno si possono vedere le stanze con gli arredi d’epoca della marchesa Giulia Colbert, il salone degli stemmi, la biblioteca con il ricordo di Silvio Pellico, il patriota che, reduce dalle prigioni dello Spielberg, qui prestò la sua opera come segretario e bibliotecario per quasi vent’anni.

Ai piani superiori è ospitato il museo etnografico-enologico del Barolo, un’esposizione di antichi attrezzi viticoli ed enologici in uso nella zona, a documentazione della vita e del lavoro dei vignaioli nelle Langhe; in altre sale, una collezione di cristalli da vino e di vecchie fotografie del paese.

Nelle cantine, proprio dove la marchesa Giulia battezzò il primo Barolo, ha sede l’Enoteca Regionale.

Dal 2010 ospita il Museo del vino WiMu

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