Toma

Toma piemontese

Toma piemontese

Toma piemontese

Cosa serve

  • una casseruola
  • un colino
  • una ‘fassella’
  • un cucchiaino
  • un cucchiaio

Ingredienti

  • 2 litri di latte di pecora
  • 1/2 litro di latte di capra
  • 1 cucchiaino di caglio
  • sale

Procedura

Premesso che si possono fare “tome” di latte di mucca, di latte di pecora e eli latte di capra; noi parleremo di una “toma” classica dell’Albese, quella di pecora con una piccola percentuale di latte di capra.
Munto il latte a sera si rimescola, si cola in modo da togliere eventuali corpi estranei (paglia, peli ecc. … ).
Si aggiunge un cucchiaino di caglio e sale, si rimescola e si lascia ripoare sino al giorno dopo.
Si prende il latte coagulato e si mette nella “fassella” (recipiente bucherellato che si appoggia a 3 piedini incorporati).
Si lascia colare (a primavera da questo siero si fa la giuncà), dopo 12 ore si toglie dal recipiente e la si rimette rivoltandola da sopra in sotto.
Dopo cinque o sei ore si toglie definitivamente e si posa sulla paglia o su canne per lasciarla maturare per altri 5 o 6 giorni sempre rivoltandola e cambiandole posizione.
Crediti FotoF Ceragioli