Serralunga d’Alba — Fondazione Mirafiore

Piero Antinori: storia della mia famiglia

Da 26 generazioni la Antinori si tramanda il mestiere di padre in figlio posizionando così l’azienda tra le più longeve di Toscana

from mercoledì

20 Febbraio 2019

at 19:00

to mercoledì

20 Febbraio 2019

at 21:00

Piero Antinori - Eventi

Il Marchese Piero Antinori è uno dei grandi personaggi del vino italiano.

A lui si deve ad esempio l’invenzione, nel 1971 del Tignanello, il vino che ha rotto tre volte le regole del Chianti classico dell’epoca: nel prodotto, nel marketing e nel posizionamento di mercato.

Nel prodotto perché, per realizzarlo, è stato usato un blend di Sangiovese e di Cabernet ed è stato cambiato il metodo di invecchiamento: non più nelle botti per lungo tempo, ma con un passaggio nelle barrique per breve tempo.

Nel marketing, perché il vino ha assunto il nome del vigneto e non della famiglia. Nel posizionamento, perché è stato assegnato un prezzo più alto.

Una famiglia, la sua, che ha un legame con la terra che risale alla fine del Medioevo e si è disteso, ininterrottamente, per 26 generazioni a partire dal 1385.

Piero Antinori – le origini

Piero entra in azienda nel 1966 a 28 anni, dopo gli studi in economia.

Suo padre, Niccolò gli lascia le tre fattorie di Tignanello e Bolgheri in Toscana e di Castello della Sala in Umbria.

Il vino non era l’unica ossessione, ma era parte della produzione agricola, con i campi di grano e gli uliveti.

Allora, lavoravano in Antinori 110 persone.

La realtà era tutto sommato piccola: il fatturato annuo era compreso fra i 4 e i 5 miliardi di lire.

L’Azienda e le tenute

In quarant’anni della sua direzione, Piero Antinori è stato capace di trasformare la Antinori da piccola realtà economica ad uno  dei marchi più noti ed affascinanti – del vino italiano e internazionale.

Alla dote iniziale si sono aggiunte, in Toscana, le tenute – ciascuna con una struttura, una gestione e un marchio autonomi – di Montalcino (Pian delle Vigne), Montepulciano (La Braccesca), Mortelle (Le Mortelle), Sovana (Aldobrandesca) e di Fiesole (Monteloro).

Lo stesso è capitato, al di fuori della Toscana, in Puglia (la Tormaresca), in Piemonte (la Prunotto) e in Franciacorta (la Montenisa). Fuori dall’Italia ci sono aziende di proprietà della famiglia Antinori in Napa Valley (la Antica) e in Cile (la Haras de Pirque).

L’Azienda oggi

Dopo quarant’anni di lavoro e di successi, nel 2016 Piero Antinori ha lasciato la Presidenza alla figlia Albiera Antinori che, insieme alle sorelle Allegra e Alessia, guida attualmente la Antinori che continua a registrare un incremento annuo che va dal 3 al 5 % e ha ormai 350 addetti.

A lui è restato, e non poteva essere altrimenti, il ruolo di Presidente Onorario.

Organized by

Fondazione E. di Mirafiore

Begins

20 Febbraio 2019

at 19:00

Ends

20 Febbraio 2019

at 21:00

How to participate

Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Indirizzo: Via Alba 15, 12050 Serralunga d'Alba CN

Fondazione E. di Mirafiore

La Fondazione E. di Mirafiore, voluta da Oscar Farinetti, nasce con un obiettivo primario: risvegliare lo spirito critico promuovendo la crescita culturale in un ambiente ludico e piacevole. La dicitura E. di Mirafiore sta per “Emanuele di Mirafiore”, figlio naturale di Vittorio Emanuele II e della Bela Rosin, fondatore nel 1878 dell’azienda vitivinicola Casa E. di Mirafiore (che in futuro avrebbe preso il nome di Fontanafredda), personaggio eclettico, estroso e illuminato.

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