Cocito Dario - Collina Crena

L’Azienda Cocito Dario raccontata attraverso il nuovo sito web

Cocito Dario - Collina Crena

Azienda Agricola Cocito Dario – Le Vigne di Collina Crena

E’ stata una sorpresa conoscere l’Azienda  Cocito Dario di Costigliole d’Asti, piccola realtà delle colline astigiane.

Una cantina che merita di essere raccontata sia per la qualità dei vini prodotti, sia per la piacevolezza del rapporto instaurato con la famiglia.

Raccontare un’Azienda non è mai semplice: si tratta di coglierne l’essenza e trasferirla con parole sul web, luogo dell’immediatezza e della rapida fruibilità, evitando i luoghi comuni.

Se il figlio Sergio mi ha parlato a lungo della sua Azienda, ma la sorpresa è stata papà Dario, seduto con la moglie Elsa nella bella sala degustazioni.

Il suo stile mi è piaciuto da subito. E’ quello tipico dei personaggi di Langa: inizialmente timido e “abbottonato” per poi dimostrarsi un piacevolissimo interlocutore, oltre che un uomo tutt’altro che avido di parole.

Prima di raccontare la storia dell’Azienda e del suo vino, me ne ha versato un bicchiere. Forse due.

Ammetto di non essere un esperto: del vino, oltre a distinguerne colore, so dare una variante di giudizio che varia dal ” mi piace” al “mah…Non saprei…”.

Non possiedo un senso del gusto e dell’olfatto tale da riconoscerne le sfumature e il retrogusto come sono capaci i veri esperti, ma secondo il mio metro di giudizio, la Barbera Violanda (vi invito a leggerne la storia sul sito) e il Rosè Elisa, sono superbi.

Abbiamo discusso del concetto del “Bere bene”, di genuinità di prodotto, di rispetto per la vite e per la clientela.

Dario non è uno di quelli che celebra il fatto di aver lavorato duramente per tutta la vita, ma lo capisci che è così: racconta i momenti più sereni e quelli più duri, così come parla di vendemmie buone e meno soddisfacenti, a testimonianza del ruolo che vigna e lavoro hanno nella sua vita in in quella della famiglia.

Dario Cocito e Elsa

Dario Cocito e Elsa

Gli obbiettivi sul web

In Langhe.net abbiamo cercato quindi, sulla base di queste testimonianze, di  trasformare la filosofia e la storia dell’Azienda in un progetto web coerente, rinnovandone l’immagine, con l’intenzione di renderlo uno strumento in grado di creare opportunità di business.

In accordo con Sergio e Dario sulla necessità di migliorare la notorietà del marchio Cocito sul web, il progetto ha attuato tutte le operazioni necessarie per ottimizzare il posizionamento online attraverso la stesura di testi ad hoc ed a un attento lavoro sul SEO.

Le schede tecniche dei vini complete di tutte le informazioni richieste da amatori e da compratori professionali sono state redatte in modo da presentare i prodotti nel dettaglio, così come sono state curate approfonditamente le sezioni dedicate alle fasi del lavoro in vigna e in Azienda.

Il sito è stato studiato in funzione della fruibilità e dell’usabilità, attraverso una navigazione agile e immediata.

Il nostro obbiettivo è stato fin da subito quello di rendere riconoscibile l’Azienda, rinnovarne l’immagine e rendendola fruibile al pubblico di internet.

I volti presenti su vecchi giornali, vecchie recensioni, fatti storici e documenti ricordati da cartoline d’epoca hanno trovato nuova luce divenendo piccole storie da raccontare, sottratti alla sfida del tempo e della memoria.

Abbiamo voluto raccontare una storia partendo dai protagonisti attraverso le immagini e le loro stesse parole affinché tutti coloro che avessero deciso di recarsi in Cantina per una degustazione avrebbero potuto già familiarizzare con questi volti attraverso il web.

In loco, poi, ci penseranno Dario e Sergio ad accompagnare  gli ospiti in sia in vigna che in Cantina.

Sono tanti e buoni i motivi per andare a trovare la famiglia Cocito ad Agliano Terme, ultimo, ma non per questo meno importante è il richiamo al panorama che si gode da Collina Crena sulla cui dorsale sono adagiati i vigneti: una vista che dalle vigne si allunga verso la pianura e le colline circostanti e che vale sicuramente la visita.

Crediti Foto: Federico Carpino

 

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