Il tartufo in cucina

Il tartufo è l’indiscusso protagonista della cucina albese, che è, per l’appunto, una cucina d’autunno.

Una cucina dai sapori forti e dai profumi intensi, accompagnati da nobili vini. E, su tutto, il tartufo: il profumo di una stagione.

La cucina albese lo serve crudo, affettato con il tagliatartufi: squisito sui cibi caldi e con sughi leggeri; ideale sulla fonduta, con tajarin e sui risotti alla piemontese; superbo sulla carne cruda all’albese e sull’insalata di funghi porcini od ovuli reali. Anche se il buongustaio lo vuole assaporare su un semplice uovo al tegamino.

Piatti che introducono infinite discussioni sulle qualità del tartufo bianco d’Alba, avventurandosi, gli intenditori, a disquisire se sia migliore quello liscio, regolare delle sabbiose colline del Roero o quello bitorzoluto, nodoso, delle compatte terre di Langa.

Una cucina, quindi, che coinvolge e provoca i sensi, con quel retroterra di fantasie ammiccanti alle virtù afrodisiache del tartufo. Virtù, su queste colline, date per certe. Perchè i tartufi, queste “cite pugnà ‘d bej seugn” (piccole manciate di bei sogni), pur essendo mangiati crudi, sono fatti per riscaldare.

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  1. […] Barbaresco va abbinato a primo piatto come tajarin al tartufo bianco o ai funghi e porcini, brasati e arrosti, costate e lombate, coniglio in varie ricette, anatra, […]

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