Natale

I nostri menu per le feste di Natale

Natale

Il pranzo di Natale è sempre un evento importante per la famiglia: in molti casi rappresenta l’unico momento dell’anno in cui si riunisce tutto il parentado sotto lo stesso tetto, un giorno speciale in cui si rivedono nonni, cugini, zii lontani.

Al di là dell’aspetto più consumistico della festa, il Pranzo continua a rappresentare la vera magia del Natale: un’occasione speciale da passare con le persone care che deve essere celebrato da un adeguato menu.

Noi piemontesi siamo molto tradizionalisti a tavola e cerchiamo utilizzare le ricette che spesso ci vengono tramandate dai nonni e che, in molti casi, sono talmente importanti da rappresentare una sorta di rito propiziatorio per la famiglia.

Alla tradizione si affiancano tocchi di novità, sopratutto tra gli antipasti, per poter offrire qualcosa di diverso dal solito. Quindi, il 2016 lo dedichiamo al tartufo.

Tartufo, il protagonista della tavola

Tartufo Bianco d'Alba

Bianco o nero che sia, il tartufo è un ingrediente capace di arricchire e valorizzare anche i piatti più semplici. Bastano poche lamelle del pregiato fungo per dare un volto nuovo alla tradizionale carne cruda.

L’importante è disporre di un prodotto sempre fresco. I tartufi vanno consumati entro 5-7 giorni al massimo dall’acquisto e possono essere conservati in un barattolo a chiusura ermetica pieno di riso. In questo modo, terminato il fungo, potrete ancora cucinare un delizioso risotto ai profumi di tartufo.

Il Tartufo Bianco d’Alba, nome scientifico Tuber Magnatum Pico, è considerato il tartufo per antonomasia perché riveste un’importanza commerciale notevole.

Il Nero, nome scientifico Tuber Aestivum Vitt., invece, è molto apprezzato in cucina per il suo sapore e il profumo aromatico.

Entrambi vanno consumati a crudo, affettati finemente sui piatti al momento del servizio.

Le ricette che meglio si addicono al tartufo sono: per gli antipasti, la carne battuta a mano, le uova al tegamino e l’insalata di ovuli o di funghi porcini; per i primi, il risotto in bianco e i tajarin al burro.

Le proposte per il pranzo di Natale

candle-930971_1280

Vediamo due menu completi che sono stati proposti negli anni passati.

Il menu del 2014 inizia con un grande classico, il vitello tonnato, seguito dagli immancabili agnolotti e dal brasato al Barolo di vitello o di petto d’anatra.

Invece, il menu 2015 si compone di: carne cruda all’albese con lamelle di tartufo, agnolotti al sugo d’arrosto e arrosto di vitello.

Entrambi terminano con un ricco tagliere di formaggi, accompagnati dalla cognà, e dai dolci: bunet, monte bianco o torta di nocciole e frutta.

Le proposte per il cenone di Capodanno

Capodanno

I menu dedicati alla notte più lunga dell’anno sono ricchi di portate che accompagneranno i commensali fino alla mezzanotte.

La proposta del 2014 inizia con la bagna cauda, il piatto ideale per le cene in amicizia, seguita dalla vellutata di porri e da minestrone di ceci e costine di maiale. Il secondo è a scelta tra la lepre al civet o il brasato al Barolo.

Il menu del 2015, invece, è più sobrio e propone meno scelte tra i piatti. Gli antipasti: manzo affumicato con salsa al gorgonzola e flan di cardi  con bagna cauda o fondata e tartufo. Dopo gli gnocchi al Castelmagno, il secondo è a scelta tra il cappone in galantina e il cinghiale al Barolo.

Per finire, il tagliere di formaggi e i dolci: panna cotta, zuppa inglese, monte bianco e le immancabili bottiglie di spumante per il botto di mezzanotte.

I vini da abbinare ai nostri menu

Capodanno

Proprio come i piatti del menu, i vini seguono un ordine ben preciso, in un crescendo di intensità, complessità e invecchiamento.

Antipasti

Si parte quindi dai più giovani e freschi, i bianchi: Chardonnay e Favorita sono ideali per accompagnare il vitello tonnato e la crema di topinambur.

Seguono i rossi più giovani, Dolcetto e Dogliani, ideali come abbinamento ai piatti dal sapore più deciso o a base di carne, come il manzo affumicato e la carne cruda.

Primi

Per i primi, la regina del Natale è la Barbera, un vino piuttosto acidulo che si sposa alla perfezione con piatti piuttosto grassi come gli agnolotti al sugo d’arrosto, i gnocchi al Castelmagno e il minestrone di ceci e costine.

Secondi

NonSoloBarolo - eventi

E’ giunto il momento di servire il Nebbiolo, ottimo sostituto del Barolo per la preparazione del brasato e ideale per accompagnare i secondi di carne. Con i piatti più importanti, invece, come brasato, lepre al civet e petto d’anatra, abbiniamo Barolo e Barbaresco.

Dessert

Per ultimo, ma non meno importante, il Moscato, un vino aromatico che si abbina alla perfezione con i dolci classici delle feste, panettone e pandoro su tutti.

A questo punto non ci resta che lasciarvi decidere quale piatti e menu servire per i vostri pranzi e cenoni e augurarvi buone feste.

PS: se state cercando qualche evento del periodo natalizio per smaltire le abbuffate, cliccate qui per scoprire i principali appuntamenti.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *