Abbiniamo i vini ai piatti a base di tartufo

Tartufo

Il Tartufo Bianco d’Alba

Per essere buongustai non per forza bisogna essere buoni cuochi. Fortunatamente ci sono i ristoranti, che ci aiutano con le nostre golose pretese.

Se sei un appassionato di vino e tartufo, questo articolo ti darà sollievo e anche tu, per una stagione all’anno potrai sentirti un vero chef.

In autunno, l’oro indiscusso delle Langhe, il Tartufo Bianco d’Alba, matura. Se siamo tanto fortunati da riuscirlo a trovare o abbastanza spendaccioni da poterlo acquistare, siamo a cavallo.

Sì, perché è proprio questo appetitoso fungo ipogeo che, oltre a deliziarci, ci darà grandi soddisfazioni nella nostra cucina di casa.

Il cibo da tartufo

Ecco la buona notizia: i piatti da abbinare al tartufo sono semplici. Basici direi, sia come gusti che da cucinare.

Meno elaborata sarà la ricetta che sceglieremo, più riusciremo ad assaporare il gusto intenso e unico del tartufo.

E allora ecco che anche noi meno capaci a cucinare potremo vantarci di aver regalato un’emozione unica ai nostri commensali.

L’abbinamento vino e tartufo

Vino rosso

Vino rosso

Prima di menzionare alcuni piatti da tartufo, vorrei fare una premessa importante riguardo all’abbinamento enoico.

Inizierei col dirti che non esistono abbinamenti tra il tartufo e il vino. E’ molto importante scegliere il vino in base al piatto che deciderai di servire a tavola. Questo perché il tartufo è considerato un condimento.

L’ideale comunque, sarebbe la scelta di un vino rosso, poco tannico e non troppo strutturato in modo da non rischiare di coprire il gusto del tartufo. Ma non è detto: un bianco potrebbe comunque rivelarsi un’ottima scelta.

Gli abbinamenti enogastronomici

Tajarin al tartufo

Tajarin al tartufo

Passiamo ora alla parte più golosa e divertente.

Parliamo dei piatti che si addicono ad essere conditi con il tartufo e alla selezione dei vini che andremo ad accompagnare a questi.

Pronto a esultare di gioia per la loro facilità di esecuzione e bontà?

I classici immancabili sono di certo l’uovo al tegamino da accompagnare ad uno Chardonnay, la carne cruda battuta al coltello o un bel piatto di tajarin, rigorosamente al burro, da assaporare con un buon Dolcetto.

E ancora, gli gnocchi di patate al burro oppure la fonduta che con il loro calore faranno sì che il profumo del tartufo si sprigioni al meglio. Entrambi da abbinare con un intenso e speziato Pelaverga.

Veniamo adesso a piatti da accostare a vini più nobili.

Un classico risotto bianco alla piemontese sarà perfetto con un Nebbiolo del Roero, mentre con l’Alta Langa Metodo Classico ti consiglio una buona insalata di ovoli.

Il figurone è assicurato.

Conservazione del tartufo

Il tartufo bianco deve essere consumato fresco, perciò, ti suggerisco di gustarlo entro pochi giorni dall’acquisto.

Potrai scegliere di avvolgerlo in un panno e riporlo in un vasetto a chiusura ermetica oppure puoi conservarlo in un barattolo di riso, in frigorifero.

Il risultato di conservazione è lo stesso, ma se deciderai di metterlo nel riso, finito il tartufo, potrai cucinare un risotto e ricordare con nostalgia il suo buon gusto.

Quando acquistare

Langhe - Ricerca tartufi

Ricerca del tartufo

Non ci resta che spendere due parole riguardo all’acquisto del Tartufo Bianco d’Alba.

Il periodo migliore per l’acquisto di questa eccellenza va da novembre a dicembre a causa delle ottimali condizioni climatiche che ne favoriscono la perfetta maturazione.

Inoltre, considerando che in questo periodo dell’anno l’offerta si alza, anche i prezzi diminuiscono leggermente.

Tieni a mente questi preziosi consigli e ricorda: il tartufo non sarà facile da trovare (a meno che tu non passi dalla Fiera). I vini, invece, puoi acquistarli con un semplice click e riceverli direttamente a casa tua. Visualizza la selezione.

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