Il Palio 2016 – tra Sfilate, Borghi, Asini e Polemiche

Musici e tamburini del borgo Moretta

Sono passati più o meno 25 anni dall’ultima volta che ho assistito al Palio degli Asini come spettatore.

Quando ero bambino ci si trovava a casa di mia nonna, al quarto piano della palazzina oggi occupata dal prestigioso ristorante “Piazza Duomo”, con balcone affacciato sulle batterie di partenza.

Quest’anno ci sono tornato, per motivi professionali, insieme al fido Corrado, e con Federica a fare da supporto morale…

La Sfilata

Il borgo di Santa Rosalia durante la sfilata medievale - Alba

Il borgo di Santa Rosalia durante la sfilata medievale

Già all’una e mezza sentiamo i primi tamburi rullare da piazza San Paolo: è il borgo del Patin & Tesor che prende posizione per la partenza della sfilata.

Ci affrettiamo a scendere in strada e ci gettiamo nella calca di Piazza Ferrero.

Ai miei tempi (sono anziano), la sfilata si snodava nel centro storico, attraversando alcuni fra i più belli scorci cittadini, mentre oggi, purtroppo, i Borghi si incontrano in Piazza Ferrero e percorrono corso Fratelli Bandiera.

Comodo per pubblico e sfilanti ma sicuramente un po’ anonimo, e anche meno “ad effetto”: gli spazi più aperti non riescono a contenere le musiche dei suonatori, e una buona parte della sfilata di ogni borgo è, purtroppo, piuttosto muta.

Sotto il sole che picchia duro ci godiamo il passaggio della Giostra delle Cento Torri, la sfilata di Santa Rosalia e quella della Moretta, e poi ci affrettiamo verso piazza Medford per prendere posto all’interno dell’arena.

Nell’Arena

Entrati sul parterre, le mie memorie di bambino subiscono un’altra dolorosa mazzata.

All’epoca dei miei ricordi, Il Palio si correva intorno al Duomo, fra piazza Rossetti, piazza Risorgimento (Piazza del Duomo) e via Vida.

Una location affascinante, evocativa, uno sfondo che contestualizzava l’evento con una cornice storica ben definita.

Piazza Medford è ampia, facilmente accessibile… ma ovviamente priva del fascino del centro storico cittadino.

Mentre penso a come si stava meglio quando si stava peggio, gli spalti si riempiono e noi attendiamo con trepidazione

L’ingresso dei Borghi

Prima del Palio, i Borghi sfilano davanti alle autorità cittadine, mettendo in scena scorci di vita medievale, rappresentazioni che vengono premiate al termine della corsa.

Inizia la Giostra delle Centro Torri, e poi sfilano tutti gli altri.

Chiude San Lorenzo, che in qualità di vincitore della sfilata 2015, ripresenta lo spettacolo dell’anno precedente senza essere in gara.

Degna di nota è l’entrata di San Martino, che mette in scena i 7 peccati capitali, con diavoli sputafuoco, carri trainati da cavalli scalpitanti e grida infernali.

E non da meno è la sfilata del Borgo del Fumo, i cui figuranti combattono una battaglia medievale, spettacolo un po’ tamarro ma di sicuro effetto.

La Corsa degli Asini

La partenza del Palio degli Asini - Alba

La partenza del Palio degli Asini

Finito lo spatuss (il clamore) dei borghi, la pista viene preparata per la corsa.

Ogni borgo corre su un asino “di proprietà” e un asino estratto a sorte, in modo da scongiurare polemiche sul fatto che borghi “più ricchi” possano permettersi chiuchini di boutique.

La corsa è organizzata in due batterie che corrono per due giri ciascuna.

I vincitori si scontrano poi in una finalissima, e i perdenti gareggiano per il Palio delle città Gemelle, correndo entrambe per quattro giri.

L’ingresso dei primi asini denota lo spirito della manifestazione: gli animali hanno voglia di far tutto, tranne che obbedire al fantino.

La Prima Batteria

I fantini prendono posizione al cordone di inizio e dopo una mezza falsa partenza, si dà il via alle danze senza troppi complimenti.

Grazie ad una rovinosa caduta del fantino della Moretta, San Lorenzo e Brichet si contendono il primo posto, che viene però miracolosamente recuperato di nuovo da Moretta.

Visti i soli due giri necessari per completare la corsa, tutto si conclude in un battibaleno.

Escono vincitori dalla prima batteria:

  1. Moretta
  2. Brichet
  3. Santa Rosalia
  4. Patin & Tesor
  5. Santa Barbara

La seconda batteria

Il secondo turno è rapido come il primo.

Le Rane e il Fumo rimangono estromessi dalla finale a causa di due asini particolarmente testardi, mentre si riconfermano Patin & Tesor e Brichet, che riescono a portare in finale ben due fantini.

La classifica:

  1. San Lorenzo
  2. Brichet
  3. Patin & Tesor
  4. San Martino

La Finalina

Un fantino sconsolato monta al contrario il suo asino immobile

Un fantino sconsolato monta al contrario il suo asino immobile

Dopo una breve pausa ai box per fare la conta dei danni -un fantino dei brichet si è infortunato- e per ripassare la strategia -San Lorenzo prende lezioni di equitazione- si riparte con il Palio delle Città Gemelle, dove si scontrano i perdenti delle due batterie iniziali.

Dovrebbe terminare dopo 4 giri, ma è un calvario. Non c’è un asino che sia uno che abbia voglia di correre, ed è tutto uno spronare, un tirare e uno spingere.

Con un rapido decreto esecutivo, la presidenza delle Cento Torri cambia le regole, letteralmente in corsa, e acclama vincitore il Borgo delle Rane dopo soli tre (o forse due) giri di pista.

La Finalissima

E’ ora della finalissima, e sugli spalti dei borghi cala il silenzio, perché “vincere il palio è sempre vincere il palio”, come mi dirà qualcuno poco più tardi.

Ai cordoni c’è un netto vantaggio per Brichet e Patin & Tesor, che portano ben due asini ciascuno.

L’inizio è col botto. L’asino numero 7 (particolarmente indomabile), dopo una partenza a razzo cade rovinosamente alla prima curva, seguito nella polvere da un fantino dei Brichet.

Dopo soli due giri, al primo posto c’è la Moretta che, in uno scontro l’appiedato il fantino 13 di Patin & Tesor, perde il controllo dell’asino e finisce a terra.

A nulla serve la risalita sul mezzo: dopo questa caduta non c’è più storia.

Vince con distacco, nel marasma generale, il fantino 3 di Patin & Tesor, che vede però squalificato il compagno di scuderia numero 13. La classifica è presto fatta.

Il vincitore del Palio è Patin & Tesor.

Seguono Santa Rosalia, medaglia d’argento e Moretta, medaglia di bronzo.

Chiudono la classifica San Lorenzo e Brichet.

Vincono la sfilata: il Borgo del Fumo e San Martino.

La Polemica

Il numero 13 di Patin e Tesor al centro della polemica

Il numero 13 di Patin e Tesor al centro della polemica

Mentre gli asini vengono fatti uscire dai box, l’atmosfera nella curva dei borghi inizia a scaldarsi. Al passaggio del fantino 13 partono cori di “scemo, scemo”.

I preparativi per la premiazione vengono quasi interrotti dall’arrivo di un accaldato Presidente del Borgo Moretta.

Rivolgendosi contemporaneamente al Presidente del Patin, al Presidente delle Cento Torri, a tutte le autorità cittadine riunite, grida “alla Moretta dovete sempre fargli un c**lo così!”.

Il nodo del contendere: la Moretta accusa Patin di aver sfruttato in modo irregolare il proprio vantaggio, “sacrificando” uno dei suoi due fantini per far cadere quello della Moretta.

La polemica continua durante la cerimonia di premiazione, con parole poco gentili che volano fra il Presidente della Moretta e il Fantino 13, ormai marchiato a fuoco come se fosse il 1997 e lui uno Schumacher qualsiasi.

La fonte anonima

Una fonte anonima interna al borgo del Patin mi conferma quella che lui definisce “una chiarissima scorrettezza volta a far perdere Moretta.

“Ma” ribatte “questo ci ripaga di tutti i Pali vinti scorrettamente e sottolinea “scorrettamente da loro”.

La polemica non si ferma nei giorni successivi, e naturalmente finisce anche su Facebook, dove una sbandieratrice di Moretta non usa mezzi termini:

Bisogna proprio avere una gran fiducia nelle capacità della propria squadra se, con due asini nella batteria finale, riuscite a portare a casa la “vittoria” barando apertamente..:clap:

Gli altri, TUTTI gli altri, vi stavano facendo mangiare la polvere!!! Godetévela per ora…

Eh, si… vincere il palio è sempre vincere il palio… e non vincerlo è sempre non vincerlo.

Il borgo Patin e Tesor festeggia la vittoria del Palio degli Asini 2016

Il borgo Patin e Tesor festeggia la vittoria del Palio degli Asini 2016

Considerazioni

Dopo aver assistito al Palio degli Asini da bambino, e dopo qualche partecipazione da insider in qualità di sbandieratore per San Lorenzo, avevo iniziato a snobbarlo un po’.

Da vero Albese un po’ radical-chic, il palio per me era diventata una cosa un po’ barotta (provinciale), e poi che fastidio non si può girare per strada… ma alla fine mi sono ricreduto.

Non fraintendetemi: il Palio è un po’ provincialotto (e per me la meglio giornata di Fiera rimane il Baccanale), ma con i suoi difetti, le sue polemiche e le sue lungaggini (più di 4 ore!!), alla fine il Palio è divertente.

Bisogna solo viverlo con lo spirito giusto, quello originale pensato da Gallizio: uno spirito goliardico, di sberleffo e parodia.

Spirito che viene perfettamente colto dagli spettatori stranieri, parecchio divertiti dalla corsa e dal contorno.

Infine, grandissimo rispetto per tutti i volontari dei Borghi e delle Cento Torri, che ogni anno si fanno in quattro per mettere su questo spettacolo.


EDIT: pare che il fantino di Patin & Tesor sia stato “squalificato a vita dal Palio”, e Moretta sia intenzionata a chiedere l’annullamento dei risultati della gara. Soprattutto, minacciano di ritirare la loro partecipazione dalla Fiera 2016. L’appello della nostra redazione è: non ritiratevi! La Fiera non è la stessa senza la grigliata della Moretta!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *