Vino delle donne

Vini femminili: chi dice che il vino deve sceglierlo sempre lui?

Vino delle donne

La Festa della Donna si avvicina e quest’anno il vino per i festeggiamenti lo sceglieremo noi donne. Ci faremo trovare più preparate che mai e, per la nostra disinvoltura in materia, stupiremo compagni, amici e camerieri, convinti che la scelta del vino sia un’attività prettamente maschile.

Sì, perché, per festeggiarci e brindare al meglio, noi ragazze di Langhe.net abbiamo deciso di regalare a tutte noi donne una breve guida sui vini che meglio vengono apprezzati dal nostro sofisticato palato.

E chi avrebbe potuto aiutarci a realizzare questa impresa meglio del nostro amico Lorenzo Tablino? Con i suoi esperti consigli non sbaglieremo certamente a selezionare il vino che accompagnerà la nostra serata e molte altre a seguire.

Cosa preferire

Vin da fumra

Crediti foto: Hugh

I vini che meglio si addicono a noi signore sono quelli morbidi, delicati, fini ed eleganti, con una preferenza per quelli più equilibrati, con un buon rapporto tra estratto e alcool. No quindi ai vini “muscolosi” e potenti.

Di seguito troverete una breve guida vino per vino, con particolare attenzione per quelli più comuni sul nostro territorio e, perché no, anche qualche chicca al di fuori delle nostre colline.

Dolcetto

Senz’altro il vino più bevuto nelle Langhe, può trarre in inganno per via del suo nome: non si tratta infatti di un vino dolce ma da pasto, dal colore rubino-violetto e dal gusto secco e armonico.

Il consiglio è quello di scegliere quello prodotto nella zona di Alba (zona Treiso, Santa Rosalia, Madonna di Como) perché risulta più morbido ed equilibrato rispetto al Dogliani DOCG che è invece più ricco di estratto e più alcolico.

Barbera

Sebbene la zona dell’astigiano, tra il Tanaro e il Tiglione, è considerata il triangolo magico della Barbera (è lì che nascono le Barbere più potenti, strutturate, acide e colorate), quelle del cuneese sono più amate dalle donne perché hanno caratteristiche di finezza, eleganza e femminilità particolarmente spiccate.

Le Barbere più delicate sono quelle del comune di Alba e dintorni, nel Roero quelle della zona a sinistra del Tanaro e ancora, quelle di Serralunga e La Morra. In queste zone questo vino è più morbido e meno alcolico.

Queste differenze sono date dalle diverse tipologie di terreno: nel cuneese la terra è più ricca di calcare rispetto a quella dell’astigiano.

Moscato

Il Moscato era già apprezzato da alcune celebri donne Piemontesi del XIX secolo, tra le quali la contessa di Castiglione Falletto, considerata tra le più belle e fascinose dame dell’epoca, e la Bella Rosin di Fontana Fredda, dapprima amante e poi moglie del Re d’Italia Vittorio Emanuele II.

Non è un caso che il vino dolce sia particolarmente apprezzato da signore e signorine: gli aromi dell’uva, legati agli zuccheri, lo rendono particolarmente gradevole e tipicamente femminile.

All’olfatto sentirete sentori di frutta e fiori (gelsomino, mimosa, albicocca, pesca) e, all’assaggio ne decanterete il suo gusto morbido, dolce e persistente.

Passito

Il passito, che sia di Brachetto, Moscato o Malvasia, è  un vino aromatico e intenso, dolce e vellutato. Queste caratteristiche sono ancora più accentuate rispetto a quelle del Moscato.

Queste dolcezze non  sono abbastanza? Allora vi consigliamo di guardare “oltre” e provare i vini esteri. Tra i nordici Riesling, puntate sul dolcissimo Trockenbeerenauslese oppure spostatevi in Francia e gustate Sauternes e Barsac.

Pelaverga

Meno conosciuto rispetto agli altri vini delle Langhe, il Pelaverga non è certamente da sottovalutare, anzi, vi conquisterà.

E’ un vino piacevole ed equilibrato, di colore rosso rubino, a bassa gradazione alcolica e dal carattere speziato.

Si presta ad accompagnare l’intero pasto: dall’antipasto al dolce.

Spumante

Dal 17° secolo, lo Spumante, con le sue bollicine, è simbolo di seduzione, trasgressione e savoir vivre.

Un classico è lo Champagne, ma per non cadere nel banale controllate che sull’etichetta ci sia la sigla RM (récoltant-manipulant) testimone di buona qualità del prodotto.

Altre bollicine altrettanto valide sono il Franciacorta, l’Alta Langa e gli spumanti dell’Oltrepò Pavese. Per non dimenticare il Nebbiolo Spumante e l’Arneis Spumante.

Se la serata si chiude con un dessert, l’Asti Spumante Dolce ve lo farà apprezzare maggiormente e si rivelerà un buon socializzante.

Barbaresco

Con le uve Nebbiolo si producono Barolo e Barbaresco: due vini nobili che, se vogliamo sono i protagonisti delle Langhe.

Possiamo permetterci di considerare il Barolo un vino maschile, perché tannico, potente e alcolico.

Il contrario si può affermare del Barbaresco che presenta tratti più femminili: equilibrato, profumato, gratificante e seducente, rinfrancherà il nostro spirito.

La differenza tra Barolo e Barbaresco è data da alcuni fattori:

  • altitudine: Barbaresco è situata più in basso rispetto a Barolo, di conseguenza essendo minore l’insolazione di queste colline, le uve saranno meno zuccherine quindi il vino avrà una gradazione alcolica inferiore rispetto al Barolo;
  • terreno: quello di Barbaresco, anche se in quantità minime, è meno calcareo e meno argilloso rispetto al terreno di Barolo;
  • microclima: la vicinanza del Tanaro gioca un ruolo importante sul risultato finale del Barbaresco.

Buon brindisi

 

Brindisi

Crediti foto: Ken Whytock

Ora non vi resta che sfoggiare le vostre conoscenze e, soprattutto, provare la veridicità di queste nostre informazioni degustando alcuni di questi vini, magari insieme ad alcune amiche durante la giornata dell’8 marzo.

E se vorrete festeggiare pur restando in ambiente casalingo, potete dare un’occhiata alla selezione dei vini sopra descritti, che abbiamo preparato per voi.

Avete altri consigli o suggerimenti? Saremmo felici di sentire la vostra: lasciateci un commento!

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