Appunti sparsi: la vendemmia 2015 secondo Tablino

Vendemmia

Tra le migliori degli ultimi 30 anni. Ne avessimo sempre vendemmie così.

L’osservazione arguta da parte di Teo Costa, noto produttore in Castellinaldo d’Alba, ben sintetizza gli enormi pregi di questa vendemmia appena terminata nel sud Piemonte.

Iniziamo dall’uva bianca per eccellenza: il moscato.

uva-moscato-prunotto

Guido Bezzo responsabile del laboratorio del Consorzio Tutela Asti, è soddisfatto: 

un’uva moscato di ottima qualità, equilibrata e con un buon grado complessivo. Il quadro aromatico di alto profilo.

Ci sono tutte le premesse per un’ottima vinificazione considerando soprattutto la sanità. Il Moscato d’Asti ottenuto sarà ideale sia per la bottiglia tappo raso, sia per la futura spumantizzazione.

In effetti, un Moscato d’Asti così profumato in tante vendemmie l’ho mai trovato.

Continuiamo le altre uve

dolcetto-freisa-barbera

Beppe e Marco VeglioCascina Rossa di Diano d’Alba – evidenziano un’uva dolcetto eccellente riguardo a colore, gradi, acidità. Il vino ottenuto ha profumi fruttati di alto profilo. Assoluta assenza di “ridotto”.

Ci spostiamo nel Roero, terroir vocato tra le città di Alba e Canale. Il giovane Enologo Davide Chiesa di Santo Stefano Roero:

uva sana e perfettamente matura e di ottimo equilibrio. In cantina la vinificazione è proceduta regolarmente. Lo sviluppo dei profumi varietali fruttato-erbacei tipici dell’arneis è sorprendente.

Teo Costa, noto produttore in Castellinaldo d’Alba:

La favorita è a livelli raramente ottenuti, come il resto dei vini che ho in cantina. Nebbiolo molto profumato, ottimo colore e grande armonia. Ne avessimo sempre di vendemmie così.

Il viticoltore Franco Roero a Montegrosso d’Asti ci parla del barbera:

Una delle migliori vendemmie per quanto riguarda quest’uva; in particolare, chi ha effettuato un abbattimento dei grappoli in agosto.

Un vino dal colore viola incredibile, di grande struttura ed equilibrio, anche per quanto riguarda l’acidità. Una Barbera d’Asti di grandi millesimi.

Terminiamo col nebbiolo

nebbiolo

Dai dati del laboratorio Enocontrol di Alba:

Dai nostri monitoraggi si evidenzia un nebbiolo a forte ricchezza zuccherina, cui si aggiunge una buona acidità fissa; da oltre una settimana il quadro acido è stabile, con valori intorno a 7- 7,5 grammi per litro. 

Il quadro fenolico è interessante e indica nel futuro vino un colore vivace, intenso, soprattutto stabile.

Ci aspettano Barolo e Barbaresco da grandi millesimi per questo 2015!

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