Formaggi

Tra vendemmia e transumanza: abbiniamo vini e formaggi

Formaggi

L’edizione 2015 di Cheese è appena cominciata e già si respira nell’aria quell’inconfondibile profumo di formaggio. Ma per le Langhe è anche tempo di vendemmia. Da giorni ormai nelle vigne si lavora senza sosta per raccogliere i frutti del lavoro di un anno.

Allora quale momento migliore per imparare ad abbinare vini e formaggi?

Il ruolo del formaggio

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Sono molti i fattori da prendere in considerazione per scegliere la migliore etichetta da abbinare ai formaggi. Prima di tutto bisogna vedere quale ruolo gioca il formaggio: aperitivo, piatto unico o portata di fine pasto?

Aperitivo

Durante un aperitivo i formaggi sono suddivisi in mono porzioni da spiluccare golosamente insieme a pane e grissini. Per deliziare i vostri invitati è meglio iniziare con formaggi freschi, dagli aromi delicati accompagnati da vini bianchi secchi come il Langhe Chardonnay o Favorita, e con formaggi a pasta molle di media stagionatura, ideali con vini rossi fruttati, leggeri e morbidi, come il Langhe Freisa.

Piatto Unico

Con il piatto unico si può giocare più facilmente, poiché non si è condizionati dai gusti delle altre portate. In questo caso la “regola” da seguire è: formaggi grassi e semigrassi con vini rotondi e magri con bicchieri leggeri; formaggi freschi con vini fragranti e corposi con vini strutturati.

Parlando dei nostri prodotti, grassi e semigrassi, possiamo abbinare il Raschera con una buona bottiglia di Barbera d’Alba o di Dogliani e la Toma piemontese con un buon Dolcetto o Nebbiolo d’Alba; la Ricotta piemontese, fresca, dolce e delicata con un bianco, Roero Arneis, Langhe Favorita o Chardonnay; mentre l’intramontabile Grana Padano con il Barolo o il Barbaresco.

Fine Pasto

Invece, se il formaggio arriva a fine pasto, possiamo osare e mandare le papille gustative in visibilio! Con i formaggi erborinati, quelli che presentano naturalmente muffe come il Gorgonzola, possiamo servire vini dolci e liquorosi, un bel Passito di Moscato ad esempio.

Ad ognuno il suo

Formaggi

Ora che conosciamo la teoria, possiamo metterla in pratica e abbinare i formaggi e i vini della tradizione locale.

Bra

Partiamo dal Bra: formaggio grasso o semigrasso di latte vaccino dal sapore intenso, che prende il nome dalla città omonima, nella versione Tenero lo abbiniamo a Dolcetto di Diano d’Alba o un Langhe Freisa tranquillo, mentre il Bra Duro, più stagionato, risalta servito insieme a Barolo, Barbaresco e Roero, vini strutturati e corposi.

Nostrale

Segue il Nostrale, formaggio tipico della provincia di Cuneo nato in alpeggio che in passato veniva spesso confuso con il Bra. La forma giovane e fresca viene servita coi bianchi, Langhe Favorita e Roero Arneis, mentre lo stagionato preferisce le uve dolcetto, Dogliani o d’Alba.

Paglierina e Toumin

La Paglierina, che prende il nome dalla pratica di maturare la forma su graticci di paglia, i quali conferivano la caratteristica quadrettatura alla forma, si sposa bene con un bicchiere di Langhe Favorita o Roero Arneis. Gli stessi vini sono ideali per accompagnare i tomini nostrani e il Toumin dal Mel, ottimi anche con il Langhe Chardonnay o un Freisa vivace.

Murazzano e Robiola

Altri formaggi che si abbinano bene ai bianchi, ma con i quali si possono già osare dei rossi giovani sono: il Murazzano stagionato accompagnato dal vicino di casa, il Dogliani; la Robiola e la Robiola di Roccaverano, rispettivamente con Verduno Pelaverga o Dogliani il primo e Dolcetto d’Alba il secondo.

Testun, Sora e Bross

Abbiamo ancora il Testun, leggermente piccante quando stagionato, che si abbina bene al Nebbiolo d’Alba o ad un Roero giovane; la Sora dal fragrante profumo di erbe e di fiori di montagna insieme al Dogliani; e il Bross, una volta considerato il formaggio dei poveri, dal sapore intenso e pungete, non può che essere abbinato a quello che per anni è stato il vino del popolo: la Barbera, meglio d’Alba non invecchiata.

Castelmagno

Infine, il Castelmagno stagionato, formaggio dal sapore inteso e persistente, ottimo da gustare da solo, ma anche come condimento per gli gnocchi di patate, necessita di un vino strutturato e corposo come lui: Barolo o Barberesco.

Adesso tocca a voi

Il 18 settembre inizia Cheese: approfittate di questa occasione per scoprire nuovi sapori e mettere alla prova le vostre capacità di abbinamento.

Potete seguire i nostri consigli come una traccia, senza aver paura di osare e tentare nuovi abbinamenti. Non dimenticate che i formaggi, così come il vino, sono prodotti vivi, che cambiano del tempo. Ogni forma è diversa dall’altra: l’unico modo per sapere come servirle è assaggiarle!

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