Letture golose

Dimmi chi sei e ti dirò cosa bere la guida per regalare il vino giusto

Novembre 13, 2018

Ci sono due tipi di persona; beh, molti più di due in realtà, ma ai fini della mia osservazione questi possono bastare.

C’é chi, nei momenti di interazione con altri esseri umani, nota e ricorda tutto ciò che riguarda l’esteriorità: quegli amici o conoscenti che con un rapido sguardo fanno caso alle tende rovinate del salotto e si appuntano il regalo per la prossima buona occasione.

Ci sono poi le persone che, concentrate sulla comprensione “emotiva e caratteriale” di chi hanno davanti, questi dettagli non li colgono proprio; sono magari gli amici di una vita, disponibili e attenti, ma quando si tratta di fare un regalo non sanno dove sbattere la testa.

Se ti riconosci in questa categoria, voglio darti due consigli:

1. Quando in dubbio, regala vino: tolto per gli amici astemi e quelli minorenni, una buona bottiglia sa sempre prevenire l’imbarazzo di un regalo non azzeccato.

2. Non cercare di stupire con vini mai sentiti o con il primo “grande nome” che trovi al supermercato: viviamo in una terra di eccellenze enologiche, in cui ogni gusto trova il suo.

Sulle basi di ciò che sai della persona in questione, lasciati guidare da questa breve lista di “personaggi”, per trovare la confezione che fa proprio al caso tuo.

La desperate housewife

È donna, è indipendente, è sempre sul pezzo: tutti abbiamo quella persona nella nostra vita che inspiegabilmente sa portare avanti la casa, i figli, il lavoro senza mai (o quasi mai) dare cenni di sfinimento.

In realtà, anche senza darlo a vedere, anche lei ogni tanto ha bisogno dei suoi momenti di pausa, e quando se li concede nulla sa rigenerarla meglio di un buon calice di vino.

Ecco, la confezione di Battaglino fa esattamente al caso suo: una buona selezione di vini differenti, con la predominanza di note fresche e rinvigorenti.

Battaglino: ci vuole calma e “Barbera” fresca

Il professore

Ama il camino, le riflessioni e la compagnia di pochi intimi amici.

Legge, e leggendo pensa, formula e impara, spinto da passione e curiosità.

Per lui il vino è come un buon libro, l’ennesima occasione per farsi raccontare qualcosa che non sa; non é necessariamente legato a lunghe cene di gruppo quanto a una coccola della domenica sera.

Se la descrizione suona famigliare allora ho 3 confezioni da suggerirti, diverse ma dal “mood” simile, con vini profondi e intellettuali.

Borgogno: profondo, saggio ma dal cuore tenero

Sylla: maturo e da scoprire

Gramolere: la persistenza del genuino

L’Hipster

Abbiamo tutti quell’amico speciale, a cui siamo affezionati, che però magari ha già raggiunto gli “enta” da un po’ e ancora si sente ragazzino.

Segue le mode, gli piace osare ma senza mai smettere di essere “cool”; quando ordina vino non si accontenta mai della scelta comune, perché sente l’obbligo di scavare più a fondo e trovare la chicca sottovalutata, come nei mercati vintage.

Fargli un regalo è sempre un’impresa: ha già comprato tutto quello che desidera, e comunque la maggior parte delle cose che gli regalano non le userà mai.

Se questo è il tuo amico, la confezione di Langhero fa al caso tuo: una piccola azienda al confine tra Langhe & Roero, che produce vini non tradizionali con ottica “garagista”.

Langhero: strani ma buoni

La Nerd

Riuscire a vederla è un’impresa: tra l’ultimo libro del Trono di Spade e la sua avversione per la folla di gente riesce sempre a dare bidone, o a sfuggire dopo il primo calice.

Ciò non toglie che lei, una volta tornata a casa, non ami stapparsi una bottiglia di vino per accompagnare la lettura, o la visione di un bel film anni 50.

E siccome magari un tocco di frizzantezza in più non può guastarle, ma va anche saldata bene a terra perché tende a perdersi, questa confezione di Demarie può darle tutto ciò che le serve, con un mix magico di mineralità e sapidità.

Demarie: tra bolle e “sabbia” ferma

Il coinessour

Questo è quell’amico con il quale quasi temi di bere vino: quello che ordina la bottiglia dal nome più impronunciabile e con strani suoni gutturali sostiene di percepirci una nota di tarassaco spezzato dal vento.

Immagino i tuoi pensieri mentre leggi questo profilo, comprare vino per il “Coinessour” è impossibile, è sempre un passo avanti a tutti e ha esigenze e aspettative altissime.

Credo invece sia possibile stupirlo: si aspetta di ricevere del vino in regalo, ma teme di ricevere l’ennesimo “grande nome da supermercato”; la confezione di Pelissero sarà una sorpresa inattesa, con 6 bottiglie di eleganza e complessità.

Pelissero: eleganza da conoscere meglio

Lo Smart Casual

Le due confezioni che voglio suggerirti ora sono perfette per una persona adulta, equilibrata, che quando beve cerca vini con le stesse caratteristiche.

Nulla di estremamente fuori dal coro, ma senza tendere al vino beverino a tutto pasto: una buona complessità aromatica e la versatilità sono due criteri importanti per lo Smart Casual.

Gli piace brindare a cena, ma il vino non deve sopraffare tutti i gusti del tavolo: Bricco del Cucù e Cà Neuva san dargli ciò che cerca, con un tocco di internazionalità, la giusta frizzantezza e la riscoperta di vini sottovalutati del territorio.

Bricco: versatile ma scelto con attenzione

Ca Neuva: si adatta ad ogni tavola consapevole

Il Goloso

Preparati al fatto che, probabilmente, almeno un paio dei vini che gli regali verranno stappati in serata: hai già visualizzato l’amico di cui parlo?

È giovane, o comunque non accetta di credere il contrario, e ha tanta voglia di bere e mangiare in compagnia dei suoi amici.

Per lui il regalo più grande è un invito a cena, in una di quelle serate in cui ci si siede alle 7 per poi alzarsi al mattino con lo stomaco strabordante e un leggero mal di testa.

Le due confezioni che suggerisco sono di vini a tutto pasto, con i quali non si sbaglia mai: Gatti per gli amanti dei vini dolci, coi quali creare bizzarri abbinamenti culinari; Ghiga per chi, una volta che inizia, ha intenzione di continuare in escalation.

Ghiga: per iniziare e per finire

Gatti: dolce fino in fondo