WAB – Women Art Bra 2018

È stata inaugurata oggi a Bra, presso il Movicentro, la mostra WAB – Women Art Bra, Biennale della creatività al femminile, giunta quest’anno alla seconda edizione. 142 artiste gareggeranno e verranno giudicate da una giuria di esperti e dal pubblico per aggiudicarsi i 12 premi messi in palio dagli organizzatori.

L’inaugurazione

A tagliare i nastri sono stati Agata Comandé, presidente della Consulta per le Pari Opportunità Uomo-Donna, e Fabio Bailo, Assessore alla Cultura della cittadina braidese, insieme ai presidenti delle organizzazioni che hanno contribuito all’allestimento della rassegna.

Bailo ha ripreso un concetto dal Faust di Goethe, l’“eterno femminino”, per parlare della femminilità artisticamente immortalata nella sua essenza immutabile a cui la mostra è dedicata. Alle sue parole Comandé ha aggiunto che gli appuntamenti in programma – che spaziano tra interviste, conferenze e spettacoli paralleli – vogliono esprimere la creatività del gentil sesso intesa come risposta concreta contro gli stereotipi di genere, contro le discriminazioni e le violenze di cui troppo spesso sentiamo notizia o, peggio, viviamo.

Temi & Ragioni

Senza dubbio, lo scopo della mostra è quello di sottolineare l’importanza della donna in qualità di potenza creatrice di sentimenti, di pathos e di emozioni che dall’opera si trasmettono al fruitore nell’attimo di un solo sguardo. La donna, nel mese marzolino a lei dedicato, diventa la protagonista indiscussa di questa intensa ed originale promenade artistica che spazia sostanzialmente tra quattro campi: pittura, scultura, fotografia e design.

Poiché, come ha ricordato Comandé, l’arte non appaga solo la ragione ma anche i sentimenti, la passeggiata nell’edificio vetrato braidese è stata imbastita come un percorso intento a dimostrare, in quella maniera caleidoscopica tipica dell’arte, la propulsione vitale e creativa delle artiste, la cui maggior parte proviene da percorsi di studio accademici; l’altra parte, invece, è autodidatta.

Stili & Tecniche

Lo dicono chiaramente le differenze di stile e di tecnica, che sono vari e variamente abbinati: dal classico olio su tela alla tecnica mista (che combina più materiali in una sola opera), dalla fotografia alla scomposizione surrealista, passando in rassegna il corpus proposto si percepisce chiaramente la centrale impellenza di dimostrare un’arte solo al femminile in cui i sentimenti, piccoli nuclei vitali dell’arte, sono tutto.

E così la donna non è più, soltanto, l’oggetto osservato e riprodotto con sublimità, ma si fa autrice e garante in prima persona dell’estetica e del bello.

Con un numero tanto alto di partecipanti, la multiprospettività è ovviamente un punto forte dell’evento: il grado di sfaccettatura delle opere, che offrono contenuti variegati (dall’interiorità all’astrattezza alla solida concretezza), sembra puntare alla riduzione dello spazio tra opera e osservatore, come se questa volesse lasciare il suo giaciglio per coinvolgere completamente quello, toccandolo nel suo profondo.

L’importanza del paesaggio

Un altro tema che sicuramente fa da filo rosso all’esposizione è, almeno per le opere pittoriche, il paesaggio, che nei quadri si presta come modello versatile variamente declinato. È forse questo soggetto estremamente comune e di reperibilità scontata che è possibile utilizzare come comune denominatore: tutti possiamo ritrovare ovunque il cuore di queste raffigurazioni, ma in pochi e poche riescono ad esternarlo con la giusta verve.

Sono così ritratti molti ambienti tra il classicheggiante ed il variopinto, con disparate tecniche pittoriche a partire dagli acquerelli, che offrono un vantaggio per emulare l’osmosi cromatica, fino all’olio su tela, il cui abbraccio avvolgente permette una riproduzione fedele di tinte, figure e contorni.

La risposta di Bra

Fino ad ora, Bra ha risposto molto positivamente all’iniziativa: oltre alla calorosa accoglienza di questo pomeriggio, sono da aggiungere tutte le occasioni di collaborazione che hanno permesso di realizzare la mostra, per la quale più realtà hanno scelto di operare insieme per valorizzare la figura femminile.

La mostra-concorso sarà visitabile fino al 18 marzo presso il Movicentro, nel plesso della Stazione di Bra, ad ingresso libero dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20.

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